Il Bosco di San Francesco

Ai piedi della Basilica Superiore di San Francesco si estende per oltre 60 ettari di terreno un luogo incontaminato che regala alla città di Assisi un paesaggio incantato composto da oltre 450 piante della qualità moraiolo e leccino e migliaia di alberi, perlopiù querce, aceri, pioppi e ulivi: il Bosco di San Francesco.

Negli ultimi quattro anni il FAI, che ha ricevuto in donazione l’intera area boschiva, si è adoperato attivamente al restauro della zona, che prima del 2008 galleggiava in uno stato di degrado avanzato. L’impegno con il quale è stato ripulito il sottobosco, eliminato piante morte e pericolanti e piantate decine di alberi ad alto fusto e 200 nuove piante di olivo, oltre al ripristino di itinerari, parapetti e gradinate hanno restituito alla natura e alla storia lo scenario che meritano. Inoltre hanno offerto alle generazioni attuali e future un’occasione per tornare ad Assisi per rivisitare la meravigliosa città di Assisi, ma con un valore aggiunto: la visita guidata nei sentieri ripristinati del Bosco di San Francesco, come il “Sentiero del Bosco di San Francesco” che si estende per 2,5 chilometri e supera un dislivello di 90 metri. Il sentiero collega la Basilica Superiore nella Piazza Superiore alla Selva di San Francesco scendendo verso il Complesso di Santa Croce, che comprende la chiesa duecentesca di Santa Croce, una piccola cononica di cui oggi rimangono i resti del recinto murario esterno e il Mulino Benedettino che si trova alla riva opposta del fiume Tescio.
Durante in sentiero non è raro incontrare le farfalle più colorate e appariscenti come la pafia, la cleopatra e la cedronella oltre ad alcune delle specie di uccelli che vivono nella zona come il fringuello e la capinera oppure gli aculei d’istrice, il grande roditore che si sposta durante la notte nei sentieri battuti del bosco. Tra le piante e i fiori, mostrando la giusta attenzioni si potrà notare la presenza di rosa canina, orchidee e siepi di biancospino e prugnolo.

Il Bosco di San Francesco offre opportunità che vanno oltre una semplice passeggiata tra le bellezze naturali, ma un viaggio interiore come strumento di arricchimento spirituale e meditazione mentre ci si inoltra nel paesaggio forestale per vivere l’esperienza sia fisicamente che spiritualemente. Del resto Assisi si trova proprio nel cuore dell’Appennino umbro, dove il terreno e le rocce di natura calcarea assorbendo rapidamente l’acqua piovana creano un’ambiente ricco di varietà vegetali e animali. Le fitte e ombrose formazioni boschive di alberi secolari permettono a molte varietà di animali selvatici di stabilirsi in tane e rifugi sicuri.

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