Il Duomo di San Rufino

Costruito nel 12° secolo, dopo una visione miracolosa dal vescovo locale, la cattedrale di Assisi, il Duomo di San Rufino, non è nemmeno lontanamente famosa come la Basilica di San Francesco, ma vale la pena di essere vista per la sua bella facciata romanica e il carattere storico.

La storia

Piazza Duomo è ritenuta da alcuni storici come il sito dell’antico foro romano di Assisi.
La prima chiesa in questo luogo potrebbe essere stata costruita già a partire dal 5° secolo.
Fin dalla sua fondazione è stata dedicata a San Rufino, vescovo del 3° secolo che portò il cristianesimo ad Assisi e qui fu martirizzato.

Nel 1028, il vescovo di Assisi, testimone di un evento miracoloso (i cui dettagli non sono stati registrati), fece demolire la vecchia chiesa e ne fece costruire una in stile romanico per sostituirla.
E’ stata accompagnata da un robusto campanile costruito sopra una vecchia cisterna romana, tutt’oggi esistente.

Nel 1134, tuttavia, un altro vescovo ebbe una visione ancora più miracolosa e la chiesa vecchia di appena un secolo, fu rasa al suolo per far posto della struttura attuale.
Solo il campanile è stato mantenuto dalla costruzione precedente.
Nel secolo occorso per la costruizione della nuova chiesa, lo stile romanico dei 2/3 della parte bassa della facciata, è stato sostituito dallo stile gotico della parte superiore.

L’interno è stato ristrutturato nel 1571 a seguito di un danno strutturale.

Cosa vedere

La facciata ovest del Duomo è prevalentemente romanica, con elementi altamente decorativi come fregi, leoni e grifoni a guardia delle porte, rosoni a forma di ruota e un classico porticato di colonnine sottili.
La parte superiore in stile gotico è piuttosto semplice, decorata solo con un arco a sesto acuto cieco.

L’interno è notevole soprattutto per l’acquasantiera nella quale San Francesco, Santa Chiara e l’imperatore Federico II furono battezzati (a destra appena dopo l’ingresso). L’altare reca dipinti della Crocifissione e della Deposizione.

Una porta in fondo alla navata sinistra conduce al Museo della Cattedrale, che conserva affreschi di Puccio Capanna, più opere di Dono Doni e trittici di L’Alunno e Matteo da Gualdo, con una piccola collezione archeologica.

È possibile raggiungere la cripta della cattedrale dalla porta alla destra della facciata; le sue colonne ioniche sono, insieme con il campanile, gli unici superstiti architettonici della cattedrale del 11° secolo.

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